Eurospin e le uova di galline allevate in gabbia, molto meglio non comprarle. Ecco perché e come evitarle

trucchi

Da dove provengono le uova vendute tra gli scaffali dei supermercati  di Eurospin? E delle altre compagnie?  Sapere per acquistare consapevole.

Le galline purtroppo molto spesso vengono rinchiuse in gabbia in condizioni disperate, questo è il caso delle uova di Eurospin, un discount conosciuto  a livello nazionale.

Attenzione, questo non vuol dire che in tutte le aziende concorrenti, specialmente nei discount, vendono uova provenienti da allevamenti simili, infatti Coop e Lidl si sono almeno impegnate  a smettere di usare uova provenienti da galline in gabbia.

Eurospin si rifiuta di farlo ed è per questo che Animal Equality ha lanciato una petizione per chiedere all’azienda di smettere di utilizzare queste uova “Crudeli”.

L’obiettivo dell’articolo è indurre il lettore ad essere parte della soluzione del problema, non parte del problema, indicandovi alcuni accorgimenti da tenere in considerazione mentre siete al supermercato, in modo da essere indirizzati verso un acquisto consapevole di uova provenienti da allevamenti più etici.

Prima di darvi queste indicazioni vogliamo portare in evidenza la grave verità che sta dietro alla produzione delle uova.

Un video mostra cosa accade in queste industria rilevando le condizioni disperate delle galline ovaiole nel nostro paese.

 

 

Per quanto voi possiate essere animalisti o meno, sicuramente un acquisto consapevole non nuoce a nessuno, anche perché i trattamenti utilizzati in fase di allevamento certamente influiscono come avete potuto vedere, sulla qualità delle uova che tutti mangiamo.

Cosa di non poco conto considerando che è uno degli alimenti più consumati, non soltanto come alimento singolo, in quanto introdotto in una miriade di prodotti elaborati, da  quelli salati a quelli dolci.

 

Le condizioni delle galline ovaiole

Animal Equality denuncia ancora una volta l’uso delle gabbie nella produzione di uova, l’unico obiettivo, molto spesso, dell’industria alimentare senza scrupoli.

I primi passi verso la vendita di uova provenienti da allevamenti diversi  proseguono molto lentamente, perché in parole povere, cosa volete che importi alle aziende oltre ad una efficiente produzione in termini di quantità (e non qualità) e oltre al profitto?

Come potete vedere le galline sono lasciate crescere e morire in gabbie strettissime costrette a camminare sul pavimento di rete metallica, che ferisce loro le zampe e provoca malformazioni.

Come molti allevamenti intensivi anche in questo caso le condizioni di forte stress sfociano in atti di cannibalismo tra gli animali.

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In tale condizione è molto semplice per le galline ovaiole ammalarsi e morire in una lenta agonia.

una volta morte, le galline vengono lasciate decomporsi sul posto, proprio dove gli altri esemplari continuano a deporre uova destinate al consumo. Per il resto lasciamo parlare le immagini.

uova

 

Cosa possiamo fare dal nostro canto?

Come prima accennato, possiamo utilizzare un mezzo semplice e il più efficace, quello dell’acquisto consapevole.

ok ma come facciamo a sapere se delle uova sono prodotte in allevamenti del genere?

 

  • Facciamo semplicemente attenzione alla spesa cercando di rivolgerci ad un contadino di fiducia.
  • Firmiamo qui la petizione per chiedere a Romano Mion, Amministratore Delegato di Eurospin, di smettere di utilizzare uova di galline allevate in gabbia.
  • Informarsi.
  • Scegliere uova  che sulla confezione presentano esplicitamente le diciture sui metodi di allevamento.  Basta tenere sott’occhio quattro semplici numeri, solitamente questi compaiono sui gusci.

Lo zero vuol dire: uova biologiche,  accesso quotidiano allo spazio esterno, spazio di almeno 2,5 metri per gallina ,certamente diverso dalle condizioni precedentemente descritte,  significa anche mangime biologico.

Uno sta per uova da allevamento all’aperto, prevede e tutto ciò di cui descritto per lo zero, eccetto il mangime biologico.

Il 2 indica allevamento a terra senza gabbie virgola ma in capannoni chiusi senza accesso all’esterno, massimo 12 galline per metro quadrato.

Il 3 indica la produzione di quelle uova crudeli di cui abbiamo parlato, cioè l’inferno nelle sbarre .
Per quanto la questione possa o non possa interessare a tutti, sicuramente è un argomento di degna importanza, trattandosi di eticità ma anche di ciò che portiamo quotidianamente a tavola.

 

Leggi anche: Il prosciutto di Parma più che crudo, è CRUDELE. Sapere per acquistare Consapevole.

Se vuoi approfondire l’argomento sul tema di acquisti alimentari, ti consigliamo questo testo, sulla quale abbiamo fatto qualche ricerca, The China Study.

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Se pensi che questo articolo sia utile ai fini di un piccolo ma utile cambiamento smart sugli acquisti alimentari, condividilo con gli altri.

Alla prossima.

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Jessica è una studentessa e lavoratrice nel campo digital marketing, ha cominciato ad occuparsene quando ha capito che poteva trasformare il lavoro nella passione per il benessere, la crescita personale, il vivere quotidiano. E da allora non ho mai smesso di produrre qualsiasi guida utile, ad un miglioramento della qualità della vita.

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