Come ritrovare la felicità in 2 minuti grazie alla gratitudine

gratitudine

Ricordati che non essere felici significa non essere grati.. Riscopri la gratitudine cosi..

Se dovessi chiederti quanto sei felice su una scala da 1 a 10 in questo preciso momento, che valore sceglieresti? E soprattutto che valore dai al valore scelto? Quale aspetto della tua vita hai pensato nel momento in cui ha scelto il tuo numero? Forse uno, forse molti di più insieme, fatto sta che molto probabilmente non hai pensato alla gratitudine.

Forse perché i temi materiali sono più vicini alla nostra realtà  più di quanto non lo siano stati  in tutto il passato storico-sociale.

La verità è che siamo cronicamente infelici. Perché, come fai a dedurlo?

Perché  solitamente i problemi della vita si affrontano con atteggiamenti seppur efficienti, poco conclusivi in termini di felicità, perché molto spesso non si è capaci di praticare … la gratitudine.

 

Il potere della gratitudine sulla felicità

Per quanto possa essere qualcosa di astratto, sulla gratitudine sono stati condotti diversi studi tra cui, uno rilevante lingua inglese pubblicato dal Dott. Robert A. Emmons (Thanks!: How Practicing Gratitude Can Make You Happier).

Secondo tale studio, il sentimento che siamo soliti chiamare gratitudine,  causa degli effetti tangibili  ed immediati sul nostro umore, sulla nostra qualità della vita e quindi sulla nostra felicità.

Lo studio più interessante coinvolse tre gruppi di persone per un periodo di circa 2 mesi, ed ebbe i seguenti risultati.

  • Al primo gruppo fu chiesto di scrivere ogni settimana per circa due mesi, cinque cose per cui erano stati grati nel corso della settimana trascorsa.
  • Al secondo gruppo fu chiesto di scrivere 5 problemi che avevano dovuto affrontare in tale settimana.
  • Infine, al terzo gruppo infine fu chiesto di scrivere 5 eventi che avevano vissuto.

 

Indovinate un po’ i risultati? Il primo gruppo, quello della gratitudine, risultava essere più felice del 25% rispetto agli altri partecipanti.

Cosa significa il 25% più felici?

Un atteggiamento più positivo  nel confronto del futuro, un benessere generale, la tendenza a lavorare positivamente circa un’ora e mezza in più alla settimana rispetto agli appartenenti degli altri gruppi.

 

Non mi sembra una coperta così eclatante, da numerosi secoli svariate filosofie e religioni, specialmente quelle orientali, sottolineano l’importanza  della gratitudine.

 

In qualsiasi religione, o filosofia orientale tu creda, ciò che conta è che tu pratichi quotidianamente la gratitudine , è proprio qui che il gioco si fa duro.

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Dal nostro canto vogliamo suggerirvi qualche strumento sotto forma di tecnica per praticarla quotidianamente.

4 tecniche per praticare la gratitudine

Prima di suggerirvi come praticare la gratitudine e aumentare il vostro grado di felicità proviamo a dargli una definizione, tu quale definizione  le dareste?

La gratitudine è uno stato mentale dalla quale si trae appagamento e soddisfazione profonda. E’ iniziare a cogliere consapevolmente il valore immenso di tutto ciò sei e che hai adesso.

 

Bene, ora vediamo come praticarla..

Se dovessi associare una parola gratitudine la prima che ti verrebbe in mente è sicuramente grazie, non è vero?

 

Dire “grazie” non sempre significa esprimere gratitudine , così come dire “ti amo” non sempre significa amare.

 

Praticare la gratitudine significa assumere un atteggiamento di  ingiustificata felicità.

L’ingiustificata felicità non si può chiamare al proprio cospetto, perché può derivare da situazioni o eventi apparentemente banali, come apprezzare un tramonto, il profumo dell’erba appena tagliata o un brano musicale.

 

Per quanto possano sembrare cause di felicità banali, queste non sono assolutamente semplici da ottenere,  soprattutto in condizioni di stress e di preoccupazione.

Esistono tecniche smart per “ingannare” il nostro cervello Imponendogli di entrare in una condizione di gratitudine.

 

Vediamo quali sono

1) Ricordati di essere grato.

Questa è la regola più semplice, che spesso però, dimentichiamo.  

Utilizziamo il mezzo più pratico e personale per ricordarci di dire un grazie, ma soprattutto per ricordare dentro di noi quanto siamo fortunati.  Ricordalo con una sveglia, con uno strumento tecnologico, con lo sfondo del cellulare o del deskstop del tuo personal computer, insomma ogni mezzo è lecito per essere felici.

 

2) Scegliti un mantra.

Un mantra è una frase generalmente breve che va sempre ripetuta, cerca o scegli una frase che è in grado di suscitare dentro di te un sentimento di gratitudine e ripetila nel corso della tua giornata. Si tratta di frasi semplici che non possiamo suggerirti in quanto sono molto personali .

 

3) Stai nel presente.

Poiché essere grati significa dare valore ad ogni singolo momento della tua giornata, vivi il presente e resta focalizzato su ciò che sta accadendo qui ed ora.

Imparare a vivere nel momento presente è più semplice se diviene parte integrante del normale svolgimento della vita quotidiana.

Per farlo aiutati sfruttando ciò che la natura ti ha donato, cioè sfruttando le attività sensoriali.

Concentrati quindi sui suoni, sugli odori, sulle sensazioni in le immagini che si compiono attorno a te ogni giorno, o che tu stesso stai cercando di migliorarle

Attenzione alle sfumature di verde nella natura che incontri quotidianamente per andare al lavoro, anche se si tratta di un piccolo parco urbano o di una piccola aiuola.

Concentrati sulla sensazione che la stoffa ti dona poggiandosi sulla pelle.  Trova le tue sensazioni personali  che ti ispirano gratitudine.

Stare nel presente ed essere grati migliora le nostre vite, ci completa e ci fa sentire appagati.

 

4) Pensa a tutte le improbabili conseguenze positive di un aspetto negativo

Se hai appena passata una giornatina di quelle che definiamo di m ***** , sfrutta quello che attualmente consideri un disastro in argomenti mentali positivi.

Usa la fantasia e trova improbabili ragioni per dire grazie: se imparerai ad essere grato delle cose che vanno storte nella tua vita, questi eventi avranno “0” potere su di te. Non male vero?

Cosa ne pensi?

Potresti pensare che sono cavolate, che la felicità derivi soltanto dopo raggiungimento di abiezioni determinate, o soltanto dopo che determinate condizioni si saranno verificate nella vita.

Il problema sta nel viaggio che si compie verso il raggiungimento di questi ambizioni, e ,senza un pizzico di gratitudine, pur arrivando all’obiettivo, sicuramente non avrai goduto del viaggio.

 

La verità è che la gratitudine ci ricorda il miglior modo per raggiungere i nostri obiettivi molto più serenamente ed efficacemente.

Alla prossima.

P.S Volendo restare in tema, se sei grato per questo articolo, cosa ne pensi di condividerlo con i tuoi amici?

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Jessica è una studentessa e lavoratrice nel campo digital marketing, ha cominciato ad occuparsene quando ha capito che poteva trasformare il lavoro nella passione per il benessere, la crescita personale, il vivere quotidiano. E da allora non ho mai smesso di produrre qualsiasi guida utile, ad un miglioramento della qualità della vita.

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